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>>>ANSA/CUCCHI: IMPUTATI TUTTI ASSOLTI, IL DOLORE DELLA SORELLAilaria e stefanoCucchidownloadAvv.Cucchi

Guardavo per l’ennesima volta i video dell’Appello del caso Cucchi, e guardavo anche le interviste fatte alla sorella Ilaria, al padre e alla madre.

Ogni volta che lo faccio, mi sorprendo ad essere sempre più stupito; non ci sono davvero più parole per descrivere il limite di sottomissione a cui ci hanno portato. Un limite indegno e vergognoso… ma un limite che gli è stato concesso!!

Qui non c’è più niente che abbia un valore: Il nostro pensiero e la nostra indignazione, così come la nostra rabbia e il nostro stupore non hanno alcun peso, l’unica sensazione palpabile è quella tristissima della sconfitta… dell’impotenza!!

Bisogna cominciare a rendersi conto che ci hanno ridotti ad un branco di “schiavi” – che di “branco” ha ben poco -, e prenderne consapevolezza nonostante possa non piacere ammetterlo!

Proprio così, perchè per quanto possiamo continuare a raccontarci che “noi non ci facciamo sottomettere da nessuno”, la realtà è ben diversa, e ciò che è stato fatto – e continua ad essere fatto – a Stefano Cucchi (e famiglia!), ne è la prova lampante. Oltre ad essere un qualcosa che ci riguarda TUTTI da vicino!

La storia di Stefano è uno schiaffo alla Dignità e al Diritto… è uno schiaffo alla VERITA’!!

Anche queste parole a dire il vero non hanno alcun senso, se non quello, personalissimo, di poterne parlare e poter dire liberamente quanto possa fare schifo questo Paese “Barzelletta”: un Regime mascherato che non mostra alcun rispetto verso il popolo.

Mentre nella nostra cara Italia ci sbattiamo per varare la legge di “Omicidio Stradale”; mentre seguiamo valanghe di casi di cronaca ad ogni trasmissione televisiva, in cui montano processi mediatici che condannano ancor prima dei Tribunali, e che spaccano indiscriminatamente intere famiglie distruggendone i rapporti; mentre ci ritroviamo nei nostri salottini a parlare di idioti come Corona, considerando se sia giusto o meno che stia pagando 13 anni “per due foto” (per due FOTO???? Ma dico… vogliamo scherzare?!!!) quando fuori ci sono assassini e stupratori, ecco, mentre ci ritroviamo a parlare di tutto questo, poi dobbiamo mandare giù un boccone così amaro da soffocarci, restando a guardare senza alcuna possibilità di reazione L’OMICIDIO di un ragazzo di 31 anni che viene fermato con un po’ d’erba. Un fermo che gli costerà la vita!!!

Ma allora di che cazzo vogliamo parlare??!

Con quale coraggio questi bastardi maledetti che detengono il potere, e ai quali abbiamo messo in mano le redini del nostro Paese, si siedono sulle loro poltroncine dorate rivendicando a gran voce la “certezza della pena”??

Dove sta la “certezza della pena” di Stefano? Non c’è, certo, non ci può essere, perchè la pena va applicata ad un individuo, e la morte di Stefano non ha colpevoli!!!

“Stefano era un drogato; Stefano era uno spacciatore; Stefano conduceva una vita dissoluta; Stefano non nutriva alcun amore verso se stesso, e perciò la fine che ha fatto è stata diretta conseguenza del suo stile di vita. Bisogna farla finita di cercare capri espiatori e colpevoli tra le forze dell’ordine!!!

E ora ditemi, cosa possiamo fare noi, e come dovremmo sentirci, quando a pronunciare le parole appena dette è un ex sottosegretario del nostro Governo?

Questo Paese è morto, non ha più anima! Le persone che lo guidano pensano soltanto a riempirsi le tasche a discapito del popolo e si sentono invulnerabili. Noi non abbiamo né i mezzi né la forza di reagire, li lasciamo fare regalandogli sempre più spazio di manovra, e finchè fossero stati “soltanto” i soldi ok, ma adesso con la storia di Stefano, che alcuni di loro si lasciano andare a vomitevoli e vergognose esternazioni, abbiamo raggiunto il livello di follia più totale!!

Dovrei anche dire che non bisogna mai dimenticarsi del povero Aldrovanti, di Giuseppe Uva che, come Stefano, ancora non ha avuto giustizia. E si potrebbe citarne altri, volendo, ma qui si parla di Cucchi e della sua Famiglia, che sta vivendo la più grande infamia che si possa vivere.

Un padre e una madre che hanno perso un figlio, una sorella che ha perso un fratello, e che ora si ritrovano a doversi difendere. Un’intera famiglia passata dalla parte dell’imputato, che si ritrova a doversi giustificare come se fosse lei stessa la causa di tutta quest’assurda situazione.

Addirittura una sorella, Ilaria, che viene accusata di sfruttare e strumentalizzare la morte del fratello per intraprendere la Carriera Politica!!

Ooooooooohh!!! Ma dico… Stiamo sbroccando???!!!!!!!!!

Gintografie di Stefano post-mortem portate in aula che basterebbero da sole per chiudere il processo; un ragazzo che entra sulle sue gambe in Caserma e che ne esce coi piedi davanti; Un detenuto straniero che la mattina del processo per direttissima, nei sotterranei di P.le Clodio vede Stefano, per poi sentirlo urlare come un pazzo nella cella in cui era rinchiuso – in quel momento con le guardie penitenziarie del Tribunale -, e che appena dice due parole sui fatti viene tirato pe’ l’aria e trasferito dal carcere in cui era detenuto, presso un’altra struttura penitenziaria SCONOSCIUTA, sparendo dalla circolazione e non venendo più rintracciato e richiamato a testimoniare; un’autopsia che parla della vertebra L3 ed il coccigee fratturati, nonché il riscontro delle palesi tumefazioni sparse un po’ in tutto il corpo…

Insomma, ditemi voi… che cazzo altro servirebbe per individuare la causa della morte nel pestaggio subito??

E se anche fosse morto per inedia come vogliono farci credere, perchè allora in sede d’Appello sono stati assolti infermieri e dottori del Sandro Pertini??

E poi, se anche Stefano fosse stato lasciato morire di fame e di sete, non ci sarebbe comunque una corresponsabilità da parte delle Guardie che l’hanno tenuto in custodia pestandolo e spedendolo all’Ospedale?

Voglio dire, se Stefano non fosse stato pestato non sarebbe dovuto essere ricoverato, e se non fosse stato ricoverato non sarebbe morto di fame!!

So che può sembrare contorto come discorso, se vogliamo dare ad ognuno le proprie responsabilità, ma qui non si sta parlando di una scazzottata da bar, nella quale chi rimette se ne va all’Ospedale, e da lì in poi sono affari soltanto di chi lo cura. Qui stiamo parlando di una persona che è stata per 6 interi giorni nelle mani degli Organi dello Stato, compreso l’Ospedale stesso che ricovera i detenuti nella sezione protetta della Struttura, un vero e proprio braccio detentivo, con tanto di camere-celle chiuse a chiave e con le sbarre alle finestre, camere piantonate h24 da guardie carcerarie. E quindi, per quanto mi riguarda,non solo la causa, ma anche le responsabilità della morte di Stefano vanno ricercate dal primo momento del fermo!!

Ma queste sono ancora una volta parole nulle, ed è proprio questa la maledetta impotenza che ti lascia disarmato. E’ davvero frustrante!

Non c’è niene da fare, quello che sconcerta e lascia attoniti della storia di Stefano, è la PALESE e lampante evidenza dei fatti, contro i quali i Giudici ed altri organi dello Stato stanno inspiegabilmente e vergognosamente remando contro!! Perchè??? Cosa c’è di così complicato da capire? Cosa c’è di così ambiguo ed oscuro in questa storia da non riuscire a renderlo chiaro, quando invece è cristallino per l’Italia intera??!!! Stefano è entrato SANO in caserma. Magro, certo, ma SANO!! E oltre ad esserne uscito morto, ne è uscito devastato nel corpo!!

Questo è un FATTO che nessuno può cambiare, e noi vogliamo CONDANNE E VERITA’!!!

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