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Ci sono giorni che vivresti senza inibizioni, senza freni, finchè fa male… perchè questa Vita la adori così com’è e la prendi per quella che è! Anch’io l’ho fatto, ma vi assicuro che ci sono anche momenti – e invidio chi non li ha mai vissuti – che questa Vita la maledici con tutto te stesso, perchè l’abisso in cui ti spinge e l’oscurità che mostra fanno paura, così paura da portarti a dire “basta! non ce la faccio più!!” Ma poi c’è qualcosa di inspiegabile che ti blocca; c’è chi lo chiama “attaccamento alla vita”, io lo chiamo “non voler abbassare la testa”, o meglio, La chiamo…

“Maledettissima vita”

L’unica cosa certa che c’è

è che dentro di me

non ci sono risposte ai perché.

Guardo un mondo di merda

e non vedo decenza,

ma un rispetto sbiadito che manca di te.

Sei uno schifo di vita,

una brutta partita,

sei lo spettro dell’Ego di un miserabile Re.

La mia rabbia ormai ha occhi

che non sono distratti,

ma guardano fissi in direzione di te.

Il riflesso è violento,

vedo i drammi e il rimpianto,

di chi ti ha lasciata senza chiudere il conto.

Esistenze sprecate,

lezioni mancate,

sbranate da menti ormai troppo affamate.

Ti ospita un Mondo

che non ha di profondo

che i suoi mari macchiati dal piombo.

Vorrei averti più mia,

e invece inseguo solo una scia

che più corro e più scivola via.

Non so più cosa fare,

ma non voglio mollare,

non posso permetterti ancora di andare.

Mi hai già fatto del male

e mi chiedo se possa bastare

o se c’è ancora dell’altro che debba pagare.

Una risposta non c’è

ma questi infami “perché”

sono tutto quello che adesso rimane di me.

Attenta però, non lasciarti ingannare,

non sarò io quel fantasma costretto a scappare.

Ho ancora paura,

ma la mia pelle è più dura,

sarà un attacco che non conosce premura.

Ho imparato a cadere

per poi risalire

una strada che ancora non sembra finire.

Ogni caduta è violenta, l’impatto più forte,

ma forse a combattere c’è un’impavida sorte

che non vuole saperne ancora di morte.

Sono più vivo di prima

e non c’è l’eroina

a annebbiare la vista di ogni mattina.

Ti cerco assetato, avaro, arrabbiato,

e attenta, chi caccia è un vecchio drogato.

Ti ho stanata nascosta in queste mie vene,

e non c’è cosa che oggi di più mi appartiene.

Sei brutta, sei grigia, ma non sei ancora finita,

ti prendo e ti cambio maledettissima VITA!

Giacomo Palleschi

Combatti per Vivere e correrai il rischio di Morire

Rinuncia a combattere e ti accorgerai di essere già Morto

Giacomo P.

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