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Del DebbioLara Comi

Due sere fa, appena terminato di guardare la trasmissione “Quinta Colonna”, non ho potuto trattenermi sulla sedia nemmeno fino alla fine dei titoli di coda, a causa di un impulso che mi ha costretto ad alzarmi immediatamente per andare a scrivere e vomitare tutte le ipocrisie e le falsità che ho dovuto ascoltare e mandar giù.

E’ tremendo, amici miei, trovarsi su un divano ad ascoltare “notizie” che non hanno alcun fondamento e sentirsi impotenti. L’impossibilità di rispondere diventa una frustrazione tremenda,      in quanto a volte vorresti zittire con tutto te stesso alcuni personaggi che usano vigliaccamente la menzogna, non appena si rendono conto di avere di fronte a sé qualcuno che è meno informato di loro, e che quindi non è in grado di contraddirli.

Con la domanda “I grillini, sono uguali a tutti gli altri?” (parlamentari s’intende, è ovvio), il Nostro Del Debbio ha affrontato un argomento che – per ciò che ci dimostra ormai da tempo – gli sta particolarmente a cuore. E questa domanda è stata rivolta, oltre che ai suoi ospiti in studio, Lara Comi (PDL) e Ana Laura Ribas, anche ai cittadini in collegamento dalla Piazza di Latina.

Come è ovvio che sia, dalla Piazza sono arrivate risposte contrastanti, ma è anche vero che la maggior parte degli intervistati (non dei presenti in Piazza, ma di coloro cui è stata data la possibilità di parlare) hanno dimostrato di essere poco informati, e quindi si sono giustamente limitati a dire ciò che pensavano sulla base della stragrande maggioranza di informazioni che arrivano da telegiornali e principali quotidiani. E con questo abbiamo detto tutto!!

Ma ciò che mi ha davvero infastidito, è stato il fatto di sentire Del Debbio e la Comi attaccare qualsiasi teoria che andasse a favore dei 5Stelle, espressa dai cittadini di Latina. E i loro contrattacchi – nel caso soprattutto della Comi –  si sono basati su una sorta di “cavallo di battaglia” utilizzato sia dal conduttore che dalla parlamentare, tutto basato sulla Diaria che dovrebbe essere riscossa dai parlamentari 5stelle, venendo meno, così – a loro giudizio –, alla parola data in campagna elettorale. Praticamente hanno passato l’intera serata ad affermare questa teoria con il chiaro intento di ridicolizzare il Movimento 5 Stelle e i suoi elettori, tacciandoli di incoerenza e poca serietà.

Adesso, non che se dicessimo le cose come stanno realmente cambierebbe la situazione che stiamo vivendo, ma credo che, a onor del vero, le informazioni dovrebbero essere date per quelle che sono, e il fatto di raccontare bugie e falsità da parte dei politici, per dissuadere una parte degli Italiani dal seguire un certo partito o movimento, e dai giornalisti e presentatori televisivi per fare gli interessi di questi ultimi, dovrebbe diventare una condotta da punire. Quantomeno da sanzionare.

Infatti, se volessimo ampliare il discorso, potremmo anche dire che la veridicità delle notizie televisive e (cartaceo)giornalistiche, sono un altro tema di cui si sta discutendo in quest’ultimo periodo, e questo proprio perché molta gente è disturbata – a volta indignata – dal fatto che le informazioni che arrivano fino a noi, gente del popolo, molte volte (direi la gran parte delle volte) sono a dir poco distorte. Per usare un eufemismo.

Molti di coloro che fanno il mestiere di giornalista, si coprono dietro a quelle tre parole, estrapolate dalla nostra Costituzione, che secondo loro li scagionano da ogni colpa: “Libertà di espressione”.

Ma credo che questa sia una bellissima frase, usata all’occorrenza per scaricarsi la coscienza da ciò che si sa di aver fatto in modo meschino, per un palese tornaconto personale e di terze persone. C’è da dire, però, e poi chiudo l’argomento, che questa “libertà d’espressione” tanto sbandierata, non credo che la nostra Costituzione la lasci propendere in direzione della menzogna e l’ambiguità, ma piuttosto la orienti verso il più nobile concetto secondo il quale ogni persona è libera di esprimere, appunto, la propria idea. Ma quando questa corrisponde a verità –  quantomeno quando ciò che si esprime rientra in un ambito lavorativo.

Il giornalista, come d’altronde il conduttore televisivo, è innanzitutto un mestiere, e come tale implica un’etica che andrebbe onorata e rispettata. Ciò che scrive il giornalista, non corrisponde alla chiacchierata da salotto o da bar, nella quale ognuno dice la propria e cerca di tenere alta l’opinione personale anche con la bugia, se quello è il genere di persona. Mestieri come quello di cui si parla, dovrebbero produrre informazioni assolutamente trasparenti e veritiere nonché imparziali, e non fuorvianti e tendenziose a seconda dei giudizi personali o, più verosimilmente, a seconda del compiacimento che, attraverso tali informazioni, si manifesta verso il miglior “offerente”. Questo è uno schifo!!

Tornando quindi al discorso principale, mi piacerebbe poter dire all’On.Comi e al Sig. Del Debbio, che con la riscossione della Diaria, i parlamentari 5* non vengono meno a nessuna parola data durante la campagna elettorale, in quanto è vero che Beppe Grillo ed il reso del movimento affermarono di non trattenerla, ma si parlava soltanto della parte eccedente le spese da loro sostenute per attività parlamentare, e rigorosamente rendicontate. Questo trova riscontro anche nel regolamento che ogni parlamentare 5* ha firmato, il quale non prevede l’intera rinuncia della Diaria ma, come appena detto, soltanto della somma restante alla sottrazione delle spese sostenute.

Tutta la logicità del discorso, si trova nel fatto che sarebbe stato assurdo ed impensabile poter chiedere a chiunque fosse venuto a lavorare a Roma, di sostenere con il proprio stipendio – peraltro già dimezzato del 50% – le spese inerenti la provvisoria abitazione, la benzina consumata in caso di riunioni organizzate in luoghi ad una certa distanza da Roma, le paghe per i vari collaboratori che per esigenze oggettive di lavoro, la maggior parte dei deputati assume etc. Queste spese, però, rimangono sempre ben distanti dall’entità dei versamenti che lo Stato riversa ogni mese sui conto correnti dei Parlamentari, e per avere una più chiara visione di ciò che sto dicendo, chiunque fosse interessato può guardare questo video (di cui vi lascio il link: http://www.youtube.com/watch?v=pcU5GozqCS0&feature=youtu.be), nel quale il Parlamentare 5Stelle Alessandro Di Battista, mostra la sua prima busta paga completa di stipendio, diaria ed altre voci delle quali renderà conto, spiegando quali sono state le sue reali spese (scontrini alla mano) e quanto – di più – in realtà avrebbe potuto mettere nel suo portafoglio. Guardatelo e vi farete una vaga idea di quanto, anno dopo anno dopo anno, ci hanno sottratto e rubato tutti questi “signori” e “signore” – come ad es. l’On.Comi che tanto aveva da chiacchierare – solamente con la diaria che percepiscono, e senza contare i rimborsi elettorali, i vitalizzi da sceicchi e tante altre cose che sappiamo.

Quindi, ricapitolando, la polemica che si è venuta a creare con questa benedetta diaria è semplice, e spero che chi ha un po’ di cervello riesca a capire questo: Siamo tutti esseri umani, e in quanto tali, tutti soggetti a debolezze. Perché dico questo? No, non per essere scontato, ma per far capire a chi ancora non vuol sentire, che portare avanti una campagna elettorale con determinati propositi non esula dal fatto che il Movimento 5Stelle sia composto da normalissimi esseri umani, e che, quindi, nel tempo sia possibilissimo e direi normale che tra questi comuni mortali ci sia poi qualcuno che, venuto a contatto con troppo denaro – improvvisamente -, ritrovatosi sotto i riflettori e sentendosi perciò al centro dell’attenzione, si sia fatto accecare da chissà quali brame di potere che l’hanno poi portato fuori strada. Ora, la differenza in tutto questo dov’è? E semplice. Sta nel fatto che quando certe persone sbandano, il gruppo, e se necessario i vertici del Movimento, cercano immediatamente di far rientrare i cattivi propositi. Ma se poi questo non avviene, e la persona persevera nel suo atteggiamento, allora come in qualsiasi altra Società, Azienda, Multinazionale, Partito, movimento e chi più ne ha più ne metta, viene L-I-C-E-N-Z-I-A-T-O.

Ed è inutile poi puntare il dito e gridare alla dittatura, perché questi sono tutti infantili e stupidi pretesti con l’intento di screditare un Movimento che sta tentando di non fuoriuscire dalle sue linee guida, quelle stesse, poi, che hanno dato modo al movimento di nascere. E di questo bisognerebbe soltanto averne ammirazione… o forse vi stava meglio quando qualcuno rubava e nessuno diceva niente? A me non stava e non sta bene!

Per il resto, la scelta a voi.

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