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soldi pubblici

Non è nostro diritto, è “sproporzionato” che noi sappiamo quanto entra nelle tasche dei nostri Politici!

Questo, come vedete dalla locandina del post, lo dice il “garante della privacy” Antonello Soro, e questo è anche l’inequivocabile segnale che, nonostante tutta la situazione surreale che stiamo vivendo, e che è arrivata a crearsi esattamente per i costi della Politica e soprattutto per le spese private folli, affrontate con il denaro Pubblico da questi signori, in realtà non hanno capito un benemerito ca**o!! Forse il fatto di sentirsi controllati crea disagio in questi personaggi, la condizione di “osservato” e non più di osservatore li innervosisce, perché senza dubbio deve essere antipatico sapere di essere sottoposto al controllo di milioni di persone che ormai non sono più disposte neanche a concederti un gelato per la prole, utilizzando quei soldi che, fino ad un soffio di tempo fa, venivano da loro utilizzati per le più disparate compere personali, che queste potessero comprendere vestiti, orologi, o buttate tra video poker e mignotte – escort, se preferite -, fino ad arrivare a prenotazioni di vacanze per l’intera famiglia e, in alcuni casi, ad acquistare uno yacht!!

Forse questo Sig.Soro dimentica il controllo capillare a cui ogni  cittadino è sottoposto, forse non ricorda che le ultime leggi fatte ci permettono di ritirare dai conti personali bancari soltanto somme liquide inferiori ai mille euro, creandoci a volte anche diversi disagi. Così come forse ha dimenticato che ormai siamo arrivati ad un livello tale di controllo, che le banche registrano persino le ricariche che facciamo ai nostri telefonini, e che non siamo neanche più padroni di andare a ritirare 5mila euro dal nostro conto per farci una vacanza con la famiglia, che dobbiamo giustificare cosa facciamo con questi benedetti soldi!

E allora, facendola molto breve, io mi domando: Ma se noi cittadini, che facciamo lavori… chiamiamoli… privati, dobbiamo giustificare ogni singolo movimento ed essere sottoposti ad un controllo tale che in qualsiasi momento vogliono spingono un cazzo di tasto e ci fanno i conti in tasca, ecco, se noi subiamo tutto questo, come mai diventa “SPROPORZIONATO” se vogliamo vedere che cosa fanno loro con i soldi NOSTRI??

La garanzia della privacy per noi non esiste? A quanto pare no…

N.B. Antonello Soro, ex parlamentare PD

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