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grillo-a-san-giovanni-001 grillo e bambino 3-001Bisogna stare attenti, quello che sta avvenendo non è giustificabile ed è anche poco intelligente da parte di tutti coloro che hanno abbracciato l’idea del Movimento 5 Stelle.

L’attacco che stanno attuando nei confronti di Grillo ormai l’abbiamo visto tutti, è trasversale, e l’unico obbiettivo è quello di spaccare il Movimento e di rendere confusi tutti i cittadini che l’hanno votato.
Il gioco che stanno facendo è molto pericoloso (per noi 5*), e per ora, mio malgrado, devo dire che ci stanno riuscendo.
Ogni giorno, basta accedere alla rete, per essere invasi da notizie  che accusano di incoerenza l’operato dei parlamentari e dei Senatori del 5*, e ciò che mi dispiace, è vedere tutti coloro che gli hanno dato fiducia, ora scannarsi incivilmente nel blog del Movimento e in altri siti o quotidiani on-line. Bè, ragazzi, quest’atteggiamento è da eliminare. IMMEDIATAMENTE!!
Ciò che è successo Sabato alla Camera e al Senato, può essere opinabile da ognuno di noi, ed ognuno ha il diritto di vederla come meglio crede, però bisogna anche mettere a fuoco tutta la situazione generale senza lasciare che a parlare al nostro posto siano gli istinti o l’esasperazione del momento che stiamo vivendo. Vi dico questo perché, per il mio modesto parere, dovreste partire dal presupposto che quest’esasperazione è figlia della condizione creata dal vecchio Governo, un Governo che ha regnato e comandato per più di due decenni. E fin qui certo non c’è nulla di nuovo. Però, per quanto questo sia ovvio a tutti, ho come l’impressione che in molti l’abbiano dimenticato.

Durante gli anni della nascita del Movimento, e soprattutto durante il periodo di campagna elettorale (momento in cui il 5* è esploso su scala Nazionale), l’idea che si è portata avanti, quella principale e fondamentale per la quale più di otto milioni di Italiani hanno aderito a questa nuova realtà, è stata quella di creare un qualcosa di nuovo e potente e, soprattutto, di non negoziabile, di esente da qualsiasi compromesso. Lo slogan primario portato avanti in ogni città è stato: “TUTTI A CASA!”.
E’ proprio sulla base di questo che tantissima gente ha lasciato la strada vecchia per questa nuova e sconosciuta, e in quel preciso istante, ha anche accettato di dire basta e di non concedersi più ad alleanze con nessuno che appartenesse alla vecchia classe politica. E quando si diceva nessuno, si intendeva dire proprio NESSUNO!! O qualcuno pensava fosse tutto uno scherzo? Che forse erano sempre le solite parole buttate lì dal politico di turno che necessitava di voti per le elezioni, ma che poi, una volta superate queste  ultime, si tornava a fare ognuno il porco  del comodo proprio, come era sempre stato? Bè, nel caso in cui fosse andata così, nel caso una parte degli elettori avesse creduto questo, da una parte non li si può biasimare, alla luce di quello che ci stanno insegnando ormai da troppi anni, ma dall’altra bisogna dargli un bello scossone e dirgli: QUESTO AVEVAMO DETTO E QUESTO PORTEREMO AVANTI.  IN UNA SITUAZIONE/CONDIZIONE DEL GENERE NON C’E’ SPAZIO PER I RIPENSAMENTI E PER CHI HA PAURA DI ANDARE PEGGIO; IL DISAGIO E LA SOFFERENZA, HANNO LO STESSO DNA DELLE RIVOLUZIONI! NON ESISTONO RIVOLUZIONI AGIATE E BENESTANTI, E QUESTA E’ UNA RIVOLUZIONE IN PIENA REGOLA!!  

Ecco perché oggi non si può parlare di coscienze che ci deviano e ci fanno venir meno al principio primario che questo Movimento rappresenta, perché senza di esso il Movimento 5 Stelle non sarebbe il Movimento 5 Stelle, e gli otto milioni e passa di cittadini che lo hanno votato, non ci sarebbero mai stati.
E’ sbagliato comunque, a mio parere, usare parole forti e pesanti come “traditori” verso quei neo-Senatori che ci stanno rappresentando e che, certamente, non avranno vita facile all’interno dei palazzi del potere, ma sarebbe altrettanto sbagliato far finta che niente sia accaduto e lasciare che scelte come quelle fatte Sabato, scivolino via senza conseguenze di critiche o confronto all’interno del Movimento. Gli errori, specie quando le persone che si trovano in prima linea ci si trovano da poco – o addirittura per la prima volta -, è matematico che ci siano. Ma quando questi errori non consistono in uno sbaglio di valutazione o di interpretazione, ma sono sbagli che nascono con la consapevolezza di venir meno ad un accordo di maggioranza (quindi raggiunto DEMOCRATICAMENTE) del Movimento, oltre che ad una regola interna dello stesso – sul quale tra l’altro è basato -, bè, allora la situazione cambia. E non si può parlare di tiranni o dittatori, se coloro che hanno di fatto dato vita a questa macchina, ora cercano di tenerne gli ingranaggi sempre ben oleati.
La democrazia interna al Movimento c’è, è viva, e consiste – come in altri partiti – nello scambio di idee, nel confronto, nella valutazione e nella discussione collettiva delle azioni da intraprendere e delle decisioni da portare avanti, cosicché conducano al bene del Movimento e, di conseguenza, , al bene del Paese, poiché è FONDAMENTALE il benessere psicologico del “gruppo” – inteso come Movimento, ovvio – per portare benessere al Paese tramite decisioni sagge, provvedimenti  e leggi  costruttivi e atti al miglioramento. Se viene meno questo benessere generale, allora verrà meno quello del Paese. E noi, quindi, non dobbiamo permettere a nessuno di minare lo spirito d’unione che c’è stato sin dall’inizio.
Questa è una cosa di cui tutti dovremmo renderci conto. 
Si attaccheranno ad ogni minimo appiglio; ogni episodio sarà buono per evidenziare la nostra incapacità, per far risultare le nostre incoerenze, per additarci come dittatori (e traditori), per deriderci come ignoranti. E questo lo faranno con ogni mezzo, anche con la menzogna – come già è accaduto. Non ci sarà mai nulla che andrà bene, questo dobbiamo mettercelo in testa tutti quanti!!
Prendete come esempio proprio l’ultimo episodio – Grasso/Boldrini -; allora, prima eventualità: se Grillo non avesse detto nulla in merito, allora il suo silenzio avrebbe voluto dire che le cose erano state decise così per come sono andate, e di conseguenza  si sarebbe scatenato l’inferno perché sarebbe stato il buffone incoerente della situazione, colui che tanto predicava la “non alleanza” e i “non compromessi” con nessuno, e invece alla prima occasione di voto eccolo lì, a mettere sulle poltrone di Camera e Senato due nomi voluti dal PD. E si sarebbe andati giù a maledirlo, deriderlo e tacciarlo di cialtroneria chissà per quanto tempo. Seconda eventualità: è quella che conosciamo, Grillo s’indigna, possiamo dire s’incazza, e rimprovera duramente i Senatori che sono venuti meno alla regola primaria e fondamentale, quella di non votare assolutamente chicchessia di altre forze politiche, e in più di aver disatteso la volontà di maggioranza (e quindi come vedete non c’è alcuna dittatura ma si è deciso democraticamente!) che nella riunione pre-voto aveva deciso per la “scheda bianca”. Ma dove ha portato anche questa reazione? Ad affermazioni tipo: “Grillo è un dittatore”… “che cosa credeva che davanti ad una scelta Schifani-Grasso i siciliani avrebbero permesso che Schifani tornasse in carica”… “Il Movimento 5 Stelle si è spaccato”… “ormai Grillo ha perso i suoi Senatori”… “siamo solo alla prima votazione e già 15 dei suoi l’hanno abbandonato” etc..
Come vedete non cambia niente tra la prima e la seconda ipotesi, non c’è la scelta giusta da fare, non c’è il buon comportamento, MAI!! Qualsiasi cosa si faccia si verrà criticati, e Grillo verrà continuamente messo in croce, ecco perché non dobbiamo sentirli, e l’unica cosa che dobbiamo fare è portare avanti quella che era la nostra idea principale, con serenità, senza farci prendere dagli allarmismi che gli altri ci creano intorno, e che per di più ci portano a discutere fra noi e ad indebolire, così, il Movimento!!

In ogni partito è accaduto che qualcuno venisse cacciato o costretto alle dimissioni perché aveva commesso qualche cretinata che il Partito non aveva gradito, oppure perché era venuto meno alle regole interne di Partito, ma non mi sembra però che nessuno abbia crocifisso nessuno!!
E invece con noi succede esattamente questo, perché hanno paura e vogliono arrivare a disgregarci!
E’ comprensibile che la gente sia stufa, esausta, esasperata. Che vorrebbe un cambiamento repentino che porti un’ondata di benessere, di lavoro per tutti , ma dobbiamo essere realisti e capire che i processi di cambiamento di una Nazione, non sono possono avvenire dall’oggi al domani, ci vuole del tempo.

Chi ha votato il Cinque Stelle e ora vuole accordi è lui che ha sbagliato a votare, quindi è inutile si lamenti tanto, l’errore non è né di Grillo né del Movimento.
Chi ha votato il Cinque Stelle credendo che quello che si sosteneva in campagna elettorale fosse tutto un gioco, è sempre lui che è fuori strada, e quindi ha veramente poco di cui lamentarsi.
E, in ultimo, chi ha votato il Cinque Stelle, ed ora si trova con la fretta di formare un Governo e accusa Grillo ed il Movimento di immobilità, è lui l’incoerente e se ne può tornare dritto in braccio da Bersani e/o Berlusconi, senza rompere troppo le scatole da queste parti, perché gridare alla battaglia in campagna elettorale, per poi cag..si sotto a votazioni fatte dopo appena 25gg., bè, è veramente un  qualcosa di ridicolo e vigliacco! Quanto vi è durata ‘sta rivoluzione… 20 giorni?? Sveglia,  in venti giorni non si vincono nemmeno le rivoluzioni armate, figuriamoci una  che tanto proclamate debba essere democratica!!

Il Movimento 5 Stelle non scende e non scenderà a patti con nessuno, non darà fiducia ad alcun Governo, per il semplice fatto che è nato in base a tali motivazioni e propositi. Qualora questo Movimento disattenderà uno di  questi due principi, non avrà più motivo di esistere e in quel caso – solo in quel caso – potrà essere additato come Movimento di propositi falsi e incoerenti.
La non formazione di un Governo persiste in quanto il Governo che vuole essere creato è un Governo PD, e cioè appartenente alla vecchia classe politica che il Movimento è nato per combattere ed eliminare. Non c’è incoerenza e non c’è immobilità, c’è soltanto il desiderio di ripulire Camera, Senato ed ogni altro Palazzo di potere da tutto ciò che l’ha occupato negli ultimi trent’anni. Molto probabilmente non è ancora il momento, ci vorrà ancora del tempo, ma ormai il processo di rinnovazione è cominciato, chi non vuole farne parte è pregato di uscire dalla porta di servizio, grazie.

Saremo ben lieti di poter dire di aver fatto tutto da soli….

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