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Beppe GrilloChiedo scusa per averlo Pubblicato solo ora, il post è stato scritto il 16 Marzo 2013

 

Era cominciata da tempo, ma ormai prosegue inesorabile.
Il compito principale della Politica, anzi, dei politici e dei giornali, non è più fare politica e dare notizie di essa, ma è diventato una gara a chi trova la notizia più tagliente  e diffamatrice nei confronti di Grillo e il M5S.
Ne vengono dette di ogni tipo, giorno per giorno, ad ogni minuto; ormai è divenuto il primo pensiero di tutti coloro che con Grillo e il suo movimento ci devono fare i conti. L’incredibile – ma neanche tanto – è che vengono divulgate anche vere e proprie falsità, da gente che si divide tra coloro che ne sono consapevoli ma se ne fregano perchè l’obiettivo unico e principale è quello di screditare ad ogni costo, e coloro che invece seguono l’onda dei primi senza verificare fonti e veridicità delle notizie che postano qua e là nel Web.
Per dirne una tra le tante, sono due giorni che mi scontro in una discussione con dei sostenitori PD, a causa di un post inserito in un blog che dava la notizia che tanto è girata in questi giorni, secondo la quale la rinuncia del M5S ai rimborsi elettorali e di partito sarebbe una bufala in quanto il M5S non è dotato di un atto costitutivo e di uno statuto, e quindi non avrebbe, per tale mancanza, diritto ad alcun rimborso. Questo – secondo loro – attesterebbe la falsità e la malafede di Grillo & Co., visto che il “non diritto” ai rimborsi implicherebbe, di fatto, la “non rinuncia” ai medesimi.
L’accusa, ovviamente, mirava a dimostrare non solo il fatto in sè, ma soprattutto la presa in giro che Grillo aveva messo in atto, venendo meno lui stesso, in questo modo, alla trasparenza tanto proclamata durante e prima della campagna elettorale.
Ciò che lascia più sconcertati, è che pur di fare apparire la (non)notizia il più reale possibile, i sostenitori PD  – diciamo non tutti, ora non voglio generalizzare – ci hanno presi praticamente per deficenti. Perchè dico questo? Perchè nel pubblicare quanto di cui stiamo parlando ed avvalorarne la tesi, hanno postato anche la legge n°6 del 2012 (a chi interessasse: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2012/172/2.htm ) sulla regolamentazione dei contributi ai partiti, rifacendosi all’art.5 di detta legge e pubblicandone per esteso la parte in cui recita I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni…”.
Ora, se leggete bene quest’articolo, mettendo particolare attenzione alla parte che ho evidenziato, vi accorgerete che non è la possessione dell’atto costitutivo e dello statuto in sè che autorizza un Partito o un Movimento Politico ad accedere ai rimborsi elettorali, ma, diversamente, se un Partito o un Movimento hanno già – per terze motivazioni – diritto ad accedervi, allora in quel caso devono munirsi della documentazione suddetta per percepirli!! E questo mi sembra molto diverso da ciò che volevano far passare loro. Il sospetto era venuto leggendo la frase in cui la legge dice: qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali […] devono dotarsi di un atto costitutivo e uno statuto…”.
Quel “qualora abbiano diritto” già di per sè sta a significare che il diritto di usufruire dei rimborsi è a prescindere dalla famosa documentazione, la quale, come abbiamo detto, diviene necessaria SOLTANTO per la loro riscossione.

E da qui trova la sua motivazione l’affermazione che ci ritengono  dei deficenti, e cioè, più specificamente, dal fatto che forse credono che non sappiamo leggere o capire ciò che leggiamo (o forse è il contrario?), e tanta è la loro convinzione, che prendono la legge e ce la pubblicano vicino alle menzogne che LORO scrivono. (Per la cronaca e per chi del PD – e non solo –  fosse ancora scettico, faccio presente che cliccando sul link che ho riportato qui su, e andando all’art.2, potrà trovare la vera motivazione che rende il diritto ad un Partito o Movimento politico a percepire i rimborsi di Partito).
Comunque la cosa vergognosa, a prescindere da leggi male interpretate o meno, è che invece di fare politica, oramai tutti si stanno impegnando su più fronti a rendere le azioni e le parole di Grillo il meno credibili possibile, perdendo di vista, invece, ciò che dovrebbero fare per il loro Partito e Paese. Quest’ultima cosa che ho  scritto, certamente farà sorridere con sarcasmo tutti i sostenitori del PD  e del PDL che si imbatteranno in questo post, dato che questo è esattamente ciò di cui accusano Grillo, di non fare nulla per questo Paese.

Ma io voglio chiedere a queste persone cos’è che secondo loro dovrebbe fare. Scendere a Patti con Bersani? Dare la fiducia ad un suo  Governo? Ebbene, se lo facesse, cosa direbbero in seguito di lui?                                                                                           

Bè, mi arrogo il presuntuoso diritto di dirvelo io: direbbero che ha disatteso ciò che aveva detto sin dal princìpio!!

Ogni giorno si possono leggere notizie che di notizia non hanno nulla, che l’unico obbiettivo che perseguono è quello di mettere in evidenza le eventuali contraddizioni sull’operato del Movimento; e quindi non posso fare a meno di chiedermi cos’è che tutte queste persone starebbero facendo di meglio di colui che criticano.
Io le inviterei tutte a concentrarsi di più su ciò in cui credono, soprattutto partendo dal presupposto che è loro forte e comune convinzione quella di saper far meglio e di avere proposte concrete atte a raddrizzare la situazione ci merda in cui ci troviamo.

Ma perdonatemi se mi permetto di dire  che invece a me sembra che ci sia una gran confusione soprattutto da parte loro, e proprio la coscienza di non avere proposte concrete da mettere sul tavolo – a parte quegli otto scontatissimi punti del PD -, li porta inevitabilmente a concentrarsi e sprecare ogni energia nell’operazione di diffamazione che sembra abbiano tanto a cuore.

Noi stiamo portando avanti ciò che abbiamo detto in campagna elettorale: niente inciuci, niente compromessi, niente accordi con nessun partito. Voteremo con serenità e trasparenza ogni legge o proposta che ci sembrerà risolutiva per la situazione in cui versa il nostro Paese. L’unico Governo a cui daremo fiducia sarà un Governo a cinque stelle, per il resto… “TUTTI A CASA”!!

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