Tag

, , , , , ,

Questo è Stefano al momento del suo arresto, dopo sei giorni, ripeto, sei giorni, i familiari lo rivedranno soltanto da morto all'obitorio!!

Questo è Stefano al momento del suo arresto, dopo sei giorni, ripeto, sei giorni, i familiari lo rivedranno soltanto da morto all’obitorio!!

Questo invece è lo spettacolo che si presenta agli occhi dei familiari quando le autorità glielo "riconsegneranno"! Fate voi!

Cos’è che si può ancora dire, o urlare, o fare per vomitare la propria indignazione e il proprio disgusto verso chi dovrebbe assicurare “verità” e “giustizia”?
Eh già, mi chiedo cosa si può fare perchè tutto ciò che si fa, alla fine, è tristemente inutile, e non perchè non ci si impegni per ottenere quello che poi dovrebbe essere di diritto, come la verità, ma perchè è sempre più chiaro quanto Noi Popolo, Noi Cittadini, contiamo meno di niente quando ci troviamo di fronte ai cancelli chiusi di questo Stato ignobile e corrotto!
Quest’entità, composta da Senatori, Ministri e Presidenti, da Strutture di Soccorso e Polizie, che dovrebbero salvaguardare i nostri interessi, prendersi cura di noi e difenderci da chi vuole noucerci – oltre che darci l’esempio -, si prende ormai gioco di noi e lo fa in un modo così sfacciato da lasciarci sconcertati – oltre che impotenti -, lo fa anche quando le evidenze sono talmente palesi che non servirebbero Giudici e periti per raccontarci la verità, quella stessa verità che dovrebbe portarci giustizia, e, con essa, quel minimo di pace nel cuore che nasce soltanto quando si ha la certezza che chi si è arrogato il diritto di strapparci via un fratello, o un figlio, sia finalmente condannato a pagare per ciò che ha fatto. E questo discorso non si lega alla misera ed effimera sete di vendetta, che avrebbe ben poco di consolatorio dinanzi alla terribile perdita di un così grande affetto, ma va invece a trovare posto nell’umanissimo desiderio di sentirsi protetti, capaci di reagire attraverso la legge, di non sentirsi lasciati soli e abbandonati nei momenti più tragici che una persona, anzi, una famiglia possa attraversare, soprattutto quando certe tragedie vengono provocate proprio dalla parte malata, deviata di coloro dai quali ci aspettiamo solidarietà e protezione!

Stefano era una di noi, un ragazzo normale, sicuramente fragile, un ragazzo che nella sua fragilità aveva purtroppo trovato la sua croce, ma non per questo Stefano era un delinquente, o una persona cattiva e violenta come vorrebbe farci credere chi vuole discolparsi, chi vuole scrollarsi di dosso le proprie responsabilità per averlo UCCISO; ed è infatti inutile che queste persone – dottori, carabinieri e poliziotti penitenziari – continuano a scaricarsi le colpe l’uno con l’altro, perchè per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda tanta altra gente come me, le responsabilità di questo delitto, a vario titolo, ce le hanno soltanto loro, tutti quanti !!

Ciò che lascia sgomenti è assistere ad una storia dall’itinerario semplice e lineare, trasformata con evidenti e ridicole forzature in un caso intricato, così complicato da non riuscire – secondo loro – ad individuarne i responsabili.
Ma c’è di più, perchè a tutto lo schifo che è stato fatto, a tutte le bugie, le coperture, le omissioni operate dalle forze dell’ordine e dai dottori del S.Pertini nell’ovvio intento di nascondere la schifosissima ma evidente realtà, ci si è aggiunto un qualcosa di ancora più squallido e deludente, e cioè l’intervento di un tribunale presieduto da Giudici che anzichè punire, condannare e oserei dire disintegrare quelle parti tumorali dello Stato che stanno ammalando e mettendo in discussione tutto il resto, hanno invece protetto e lasciato impunito chiunque abbia avuto chiara responsabilità nell’omicidio di Stefano.

E’ stato incredibile – per usare un eufemismo – ritrovarsi davanti alla TV e ascoltare il telegiornale che ci dava questa notizia: “Il Tribunale di Roma emette la sentenza per il caso Cucchi, con la quale afferma che Stefano è morto per inedia, e cioè per mancanza di cibo e liquidi! Che i lividi da lui riportati sul corpo sono compatibili sia con una caduta che con un ipotetico pestaggio, ma che non è possibile affermare con certezza che i stessi siano stati provocati dall’una o l’altra causa”.
Motivazioni terribilmente assurde ed evasive! Come può la famiglia accettare una sentenza del genere? Anzi, come può accettarla l’Italia intera? Vorrebbe dire lasciarsi prendere per idioti, e lasciare passivamente la possibilità allo Stato di mettersi le cose a proprio comodo ogni qualvolta gli faccia comodo. Un giorno potrebbe capitare ad ognuno di noi di dover attraversare una tragedia come quella che è toccata al povero Stefano e alla sua famiglia, e anche se questa prospettiva è tremenda e nessuno vuole vederla come un qualcosa di così vicino, dobbiamo essere realisti e razionali ed accettare il fatto che tutto può succedere e a chiunque. Quindi Stefano merita giustizia così come la vorrebbe ognuno di noi, perchè è stato ucciso un ragazzo di 30 anni, e questo nessuno deve dimenticarlo!!

Partiamo almeno noi dalla realtà, visto che sembra che chi dovrebbe occuparsene si prodiga in fantasie; cominciamo quindi col dire una cosa talmente semplice che sembra praticamente banale essere qui, costretti a farla notare: Avete visto tutti la faccia di Stefano al momento dell’ingresso in carcere?? Ecco, se non l’avete vista la potete guardare nel riquadro di questo post, perchè la foto che vedete è quella del suo arrivo in matricola, per essere più chiari… è la sua foto segnaletica! L’avete vista poi, invece, la foto del suo viso sul tavolo dell’obitorio sei giorni dopo il suo arresto? E insieme a quella del suo viso, anche quelle che riguardano il suo corpo martoriato dagli ematomi, sempre sullo stesso tavolo maledetto? Se qualcuno ancora non le avesse viste, scrivete soltanto il nome “Cucchi” su Google, e poi continuate a leggere, perchè dovete rendervi conto di cosa si parla!!
Attenendoci perciò non chissà a quale complicata teoria, non chissà a quali particolari tecniche investigative, ma alla semplice, cruda, lampante realtà, potrebbe quindi spiegarci la BASTARDISSIMA CORTE quale cazzo di luminare medico legale occorre per capire che Stefano è stato oltraggiato, distrutto, massacrato di botte durante il tempo che va dal momento del suo arresto a quello in cui la famiglia se lo è ritrovato sul tavolo di un obitorio??
Ma cosa ci vengono a raccontare? Che è caduto?? Ha ha ha… scusate, passatemi il sorriso ironico, ma veramente vogliono offendere la nostra intelligenza e prendere per idioti gli Italiani interi e soprattutto i familiari di Stefano, che con tenacia e dignità stanno lottando con tutte le loro forze per ottenere ciò che la Giustizia Italiana dovrebbe automaticamente, spontaneamente, doverosamente dare loro? Giustizia e verità per Stefano, e punizione e carcere agli assassini!!
Una caduta???? A me sembrerebbe piuttosto un incidente stradale con un Autotreno!!! Ma scherziamo davvero?!?!!!

Mi scuso, ma veramente diventa facile farsi prendere dai sentimenti ed incazzarsi parlando del caso di Stefano, perchè è tutto così assurdo. E’ disarmante trovarsi al cospetto di coloro dai quali ci si aspetta il pieno appoggio e la nostra stessa rabbia, e ricevere invece soltanto porte in faccia, bugie, omissioni e prese in giro. A volte provo a mettermi nei panni della Famiglia di Stefano e mi viene una rabbia che non so descrivere, la rabbia di chi si sente impotente, di chi non sa da dove cominciare perchè tutti quelli che dovrebbero prenderti per mano e dirti “vieni qui, che adesso gli facciamo il culo a questi assassini con la divisa!”, ti remano invece contro. Immagino tutti loro entrare in Tribunale, un posto nel quale dovrebbero essere la perte lesa, coloro i quali dovrebbero essere supportati sotto ogni punto di vista; a livello umano, spiritualmente, e spronati ad essere forti e fiduciosi nel fatto che chi ha commesso questa mostruosità la pagherà cara, la pagherà come qualsiasi altro assassino esistente, senza distinzioni, senza favoritismi; dovrebbero essere rassicurati del fatto che una divisa – da poliziotto o carabiniere che sia – perde qualsiasi potere, qualsiasi influenza quando l’uomo che la indossa commette un assassinio, e anzi, proprio perchè quella divisa doveva essere una garanzia di civiltà, di lealtà, di imparzialità, di correttezza, di SICUREZZA e PROTEZIONE, ebbene, proprio per questi motivi la punizione sarà maggiormente severa, perchè quell’uomo – anzi, quegli uomini – nel momento in cui aveva in custodia Stefano, doveva rappresentare la sua garanzia, anche e soprattutto a livello di incolumità! E invece Stefano è morto in mano loro e per mano loro, e a noi, che le cose non stanno così, non ce lo può venire a raccontare nessuno, neanche una Corte D’Assise omissiva e corrotta!!
Guardo Ilaria e vedo una persona magnifica, vedo una grande sorella che continua a lottare contro tutto e tutti, senza arrendersi, a testa alta, perchè sa qual’è la verità, perchè sa che quel fratello che amava se n’è andato per mano di terze persone, in modo materialmente attivo, e non per negligenza di quattro dottori che si, hanno anch’essi piene responsabilità in altre direzioni, ma che non sono stati causa diretta di questa tragedia, perchè se Stefano non fosse stato pestato, tanto per cominciare, al Sandro Pertini non ci sarebbe mai arrivato!!!

Mi viene da considerare i casi di Melania Rea, della piccola Sara Scazzi, di Meredith Kercher, e allora mi chiedo come mai passano anni ed anni e per questi casi le indagini continuano, sempre, in tutte le direzioni; ci sono colpi di scena, cambiamenti delle versioni stesse, si percepisce comunque la volontà di arrivare ad una verità certa, reale, e per questo non si molla la presa, neanche quando si sbaglia. Si va avanti, e per molto meno rispetto alle chiarezze lampanti che si manifestano nel caso Cucchi, gli indagati non si mollano finchè non appare chiaro che le responsabilità vengono meno.
E allora non si può fare a meno di incazzarsi e rimanere delusi, di sentirsi abbandonati e presi in giro; non si riesce più ad avere fiducia in queste Istituzioni e in uno Stato che ci umilia e si prende gioco di noi, anche dinanzi alle evidenze e quando la posta in gioco è la VITA, la vita di nostro figlio, di nostro fratello, del nostro miglior amico; la vita di un ragazzo che non conosciamo ma al quale non possiamo fare a meno di voler bene, perchè Stefano era un ragazzo di 30 anni che aveva tutta la vita davanti, e perchè Stefano, con tutti i suoi problemi, aveva ancora un sorriso grande così, e nessuno doveva o poteva prendersi il diritto di spegnerlo!

Stefano Cucchi, ucciso a 30 anni dalla POLIZIA, ucciso da chi doveva curarne solo la custodia, e ucciso per la seconda volta in TRIBUNALE DAI GIUDICI CHE DOVEVANO RENDERGLI GIUSTIZIA!!!!

STEFANO CUCCHI, ASSASSINATO DALLO STATO!!!

STEFANO CUCCHI…. UNO DI NOI!!!

CIAO STEFANO!!!

Annunci